‘Power Pose’, come il linguaggio del corpo può trasmettere sicurezza

‘Power Pose’, come il linguaggio del corpo può trasmettere sicurezza

La ‘Power Pose’ è una posizione corporea inventata dalla ricercatrice della Business School di Harvard, Emy Cuddy. In particolare, Emy Cuddy studia il linguaggio del corpo e dimostra che se si assume questa posa per qualche minuto, si trasmette sicurezza sia agli altri che a noi stessi.

'Power Pose'
Questi sono delle varianti della ‘Power Pose’.

Comunicazione

La comunicazione si divide in linguaggio verbale e in linguaggio non verbale o corporeo. Spesso quest’ultimo viene dimenticato ma trasmette molte informazioni sia consapevolmente che inconsciamente. Per esempio, si può chiedere a una persona se ha capito quello che abbiamo detto e se lei risponde di sì ma appare confusa allora capiamo che non tutto è chiaro.

'Power Pose'

Il linguaggio corporeo influenza l’immagine che gli altri si fanno di noi. Per esempio, se parliamo con una persona che arrossisce, che guarda in basso, che parla in fretta e a voce bassa ci facciamo subito un’idea che quella è una persona timida. Al contrario, se parliamo con una persona eretta, con testa alta, petto in fuori e che guarda dritto negli occhi, ci rendiamo conto che è una persona sicura di sé.

Linguaggio non verbale di potenza

Emy Cuddy afferma che le posture di forza e di dominio sono quelle collegate all’espansione. Quando ci sentiamo potenti allarghiamo le spalle, apriamo le braccia e occupiamo spazio. Per esempio, quando si vince una gara, ci si sente forti e la posa che si fa spesso è quella di alzare le braccia a forma di V.

'Power Pose'
Usain Bolt quando vinse una gara in Giamaica.

Al contrario quando ci sentiamo deboli o quando sbagliamo assumiamo una postura di chiusura, ci facciamo piccoli e tendiamo ad occupare il minor spazio possibile.

'Power Pose'
Ronaldo quando sbagliò un rigore contro l’Austria. Posizione di chiusura.

‘Power Pose’

La ‘Power Pose’ consiste nel mettere le braccia sui fianchi o in alto a forma di V, alzare il mento, raddrizzare la schiena e tirare fuori il petto. Nel suo epserimento, Emy Cuddy dimostra che i partecipanti che hanno assunto questa posa per 2 minuti hanno un maggior livello di testosterone, ormone collegato alla forza e al dominio, e un minor livello di cortisolo, ormone correlato all’ansia. Inoltre, si sentivano più forti e sicuri e più capaci di tollerare lo stress.

Assumere la ‘Power Pose’ per qualche minuto ha provocato nei partecipanti dell’esperimento dei cambiamenti ormonali, i quali a loro volta hanno aumentato la percezione di sicurezza e potenza.

'Power Pose'
La stessa Emy Cuddy nella posizione della ‘Power Pose’ con le braccia alzate. L’articolo si può trovare qui. E qui il TED talk.

Quindi, qualsiasi sia la posa che assumiamo con il linguaggio del corpo, bisogna tener presente che questa va a influenzare i nostri pensieri, il nostro umore e le nostre percezioni. Inoltre, va ad influenzare anche l’immagine che gli altri si fanno di noi. In questo caso, assumere la posizione di ‘Power Pose’ per qualche minuto permette di sentirsi più forti e di risultare sicuri agli occhi degli altri.

Utilità della ‘Power Pose’

Spesso prima di un colloquio di lavoro si guarda in basso, il cellulare o altri appunti. Ciò è sbagliato perché così facendo ci si chiude, ci si fa piccoli e si assume una posizione di debolezza!

'Power Pose'
Queste sono posizioni di chiusura

Come suggerisce Emy Cuddy, la ‘Power Pose’ può essere utilizzata prima di quei momenti che richiedono una prestazione. Come un colloquio di lavoro, un esame o una prestazione sportiva. Infatti, se si assume la ‘Power Pose’ per qualche minuto appena prima della prestazione, il livello del testosterone si alza e il livello di cortisolo si abbassa. Ciò fa crescere la sicurezza di sé e riduce l’ansia.

E’ importante anche trasmettere un senso di sicurezza agli altri. Per esempio nei colloqui di lavoro rimane impresso soprattutto il linguaggio corporeo della persona e le aziende tendono ad assumere persone che danno l’idea di essere forti, potenti e dominanti.

Molte persone hanno scritto ad Amy Cuddy ringraziandola dopo aver ottenuto dei benefici utilizzando la ‘Power Pose’ in varie situazioni. In questo articolo (in inglese) ci sono degli esempi su come la posa di potenza è stata utile.

Conclusioni

Perciò, minimi cambiamenti e accorgimenti sul linguaggio corporeo possono portare a grandi risultati. Quando ci sentiamo inferiori, inadatti a una situazione o quando dobbiamo affrontare una prova importante, troviamo un posto qualsiasi (bagno, ascensore, camera, studio) e mettiamoci in ‘Power Pose’ per qualche minuto. Ciò aumenterà il livello del testosterone, l’ormone della sicurezza e della forza, e diminuirà il livello del cortisolo, ormone correlato all’ansia. Ci farà sentire più forti, risulteremo più sicuri agli occhi degli altri e ci permetterà di gestire lo stress nel miglior modo possibile.

'Power Pose'
‘Power Pose’ di Wonder Woman con le braccia sui fianchi.

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